November 20th, 2007

Per mio padre ero una fonte inesauribile di eccitazione e, con il trascorrere del tempo, divenne sempre più audace in casa.

Una sera ci sdraiammo sul divano a guadare la TV; mia mamma su un divano ed io e mio padre su quello di fronte.

Mia mamma di solito tornava a casa stanchissima dal lavoro e di solito si addormentava dopo il primo tempo del film, lamentandosi poi di non riuscire a vedere nemmeno un finale.

Di solito io e mio padre, per non disturbarla, ci accomodavamo sull’altro divano.

Io riuscivo a stare sveglia almeno sino a mezzanotte, poi andavo a dormire.

Quella sera mio padre si sdraiò dietro di me e, subito dopo che la mamma di addormentò, cominciò a toccarmi la figa, naturalmente nuda sotto il baby doll.

Da dietro mi accarezzava il clitoride, me lo sfregava e me lo pizzicava.

Io non avevo il coraggio di parlare, temendo di poter svegliare mia mamma sulla quale avevo lo sguardo fisso.

Avevo l’impressione che avrebbe aperto gli occhi da un momento all’altro e ci avrebbe scoperti…

Mio padre continuava ad accarezzarmi la figa che si stava lentamente bagnando. Entrò prima con uno e poi con due dita. Le muoveva fuori e dentro con determinazione. Non giungeva nessun suono o gemito dalla sua bocca, ma cominciavo a sentire il suo cazzo diventare duro e spingere tra le mie natiche…

Non credevo che avesse il coraggio di sbattersi sua figlia di fronte a sua moglie.

Tirò fuori il cazzo duro dalla tuta e me lo mise in mezzo alle gambe, facendomi sentire tutta la sua grandezza.

Cominciò lentamente a muoversi avanti e indietro, provocandomi piacere dallo sfregamento contro la mia figa.

Con le dita bagnate dei miei umori, mi mise un dito sul buco del culo e cominciò a massaggiarlo delicatamente, facendo entrare la punta e poi tutto il dito.

Sentivo che non sarei riuscita a trattenere i gemiti e lui mi sussurrò in un orecchio “Stai zitta!”

La mia testa sul suo braccio mentre la sua mano mi accarezzava i capezzoli ed il dito dell’altra mano mi massaggiava il culo.

Poi mise la punta del suo cazzo contro il mio culo ed io intuì cosa si apprestava a fare.

Cercai di allontanarmi, ma lui mi riportò nella posizione iniziale.

Con una mano mi chiuse la bocca e mi infilò il suo grande cazzo nel culo. Mi sfuggi un gemito, che fu soffocato dalla mano di mio padre davanti alla bocca.

Si fermò in attesa, guardando mia madre sul divano di fronte, per vedere se si fosse svegliata.

Con due dita infilate nella mia figa, quasi fossero un gancio, cominciò a farmi muovere il bacino avanti e indietro.

Mi tirava in avanti o poi mi respingeva contro il cazzo.

Lo faceva uscire completamente e poi me lo infilava dentro di nuovo in un solo colpo.

Mi tappava la bocca con la mano ed io cercavo di non far nessun rumore.

Dopo qualche minuto venni e lui mi lasciò la bocca.

Mi diede un colpo finale e giunto in fondo con il suo cazzo sentii che anche lui stava venendo.

Rimase così fermo con il suo cazzo dentro il mio culo sino a quando, diventato molle, non sgusciò fuori da solo.

“Vai a dormire tesoro, che domani c’è scuola; e non lavarti”

Mio padre in tutto quel periodo mi aveva scopata una volta sola, la prima… quando mi sverginò. Poi per tutte le altre volte usò sempre il mio culo.

Mi chiesi se gli piacesse solo quello.

In realtà giorni dopo capì tutto.

Aveva convinto mia madre che per quei brufoletti che mi comparivano in fronte sarebbe stato meglio fare una visita dermatologica.

Mia madre mi accompagnò la settimana successiva ed il dermatologo mi prescrisse la pillola!!

Furbo il paparino!

Cominciai a prendere la pillola il mese successivo…

… ma questa è un’altra storia

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