CROCIERA
Siamo partiti nel tardo pomeriggio da Genova a bordo dello Yacht Annamaria. A bordo siamo, escludendo i tre marinai, in 5 persone, il (commendator) Luigi 65 anni, comandante e proprietario dell’imbarcazione, Franco 24 anni, campione di motonautica e, grande esperto di navigazione, Deborah 30 anni, moglie di Luigi; Daniela 18 anni, compagna di palestra di Deborah, infine ci sono io, Roberto, 18 anni, vincitore di una borsa di studio che mi consente di partecipare alla crociera. Luigi mi ha preso subito in simpatia anche perché io mi rendo disponibile per qualsiasi cosa mi venga richiesta, dovrei essere un ospite ma in realtà faccio il mozzo.
Lo yacht è enorme; io, che sono l’ultima ruota del carro, ho una cabina singola di 12 mq con bagno.
Il giorno prima della partenza l’ ho trascorso visitando completamente la nave; mi ha sorpreso la scoperta di una cabina chiusa a chiave, quando ci siamo passati davanti Franco mi ha detto :”Stai lontano da questa cabina, scordati di averla vista”. Io sono molto euforico perché l’esperienza mi affascina, amo il mare e sogno di poter navigare negli oceani. La prima notte trascorre tranquilla. La mattina successiva mi desto di buon ora, preparo la colazione per tutti, con una certa sorpresa vedo Daniela e Deborah uscire dalla stessa cabina, più tardi il mistero sarà chiarito.
Dopo colazione infatti mentre Luigi e Franco vanno in plancia le due donna si recano a prendere il sole a prua dove possono usufruire anche di una vasca con idromassaggio. Io approfitto della competenza e cortesia di Franco per imparare il carteggio; verso le 10 Deborah agita un braccio, è il segnale convenuto che ha bisogno di me; arrivo a prua, le due donne sono completamente nude e sedute a bordo della vasca, naturalmente cerco di rimanere impassibile, Roberta mi chiede di portarle due drink, vado in cucina prendo due analcolici, un sacchetto di patatine e ritorno sulla prua; le ragazze si stanno baciando alla grande; al mio arrivo Daniela apre gli occhi senza staccare le sua labbra da quelle di Roberta; è chiaro che vuole che le veda; mentre le due donne nude mi avevano turbato ma ero riuscito a controllarmi, vederle baciarsi mi eccita da morire; naturalmente i boxer si gonfiano; Daniela se ne accorge e subito fa la battuta di spirito :
”Poverino, l’abbiamo arrapato, ed adesso come farai”
Arrossisco dalla vergogna, appoggio il vassoio, mi giro e scappo via. Salgo in plancia da cui tutti possono vedere le due donne che limonano. Luigi mi vede agitato e capisce al volo :
”Le due troie si sono divertite a provocarti, tu non te la prendere e poi se ti fanno tirare l’uccello tu ficcaglielo in bocca o meglio ancora nel culo, quelle sono due stronze”, lo guardo perplesso ma lui ribadisce :”Dico sul serio, guarda che a me di quella vacca di mia moglie non me ne frega niente, anzi più scopa con altri meno problemi ho io; se ti va, provaci subito”.
Penso che non ho niente da perdere e ritorno sulla prua ; sono inferocito e deciso a far pagare l’umiliazione subita alle due stronze. Vengo accolto dal sorriso disarmante di Daniela che mi dice :”Sapevo che saresti tornato, vieni qui tra di noi che facciamo pace”.
Tutta la rabbia cessa all’istante, Deborah si scosta e mi fa sedere tra lei e Daniela e mi dice :
”Sai che sei veramente carino, volevamo solo vedere se sei gay, sai di questi tempi è così raro trovare un etero”.
“Vale anche per le femmine questa considerazione “ è la mia risposta chiaramente allusiva.
Non sono ancora seduto che mi trovo la lingua di Deborah nella mia bocca, mentre Daniela mi lecca i capezzoli e mette la mano dentro i boxer afferrandomi il pene; le due donne mi sfilano il costume senza che io abbia la possibilità di reagire; io ho un pene di notevoli dimensioni per cui non mi sorprendono i gridolini di meraviglia e contentezza delle due “signore”. A questo punto subisco un vero atto di violenza; mentre Deborah si infila il glande in bocca, Daniela mi lecca l’asta e lo scroto; poi tra le due inizia una specie di disputa per avere il pene in bocca; per fortuna che la natura è stata benevola col mio apparato sessuale perché oltre che per le notevoli dimensioni del pene godo anche di grande capacità di resistere alla eiaculazione ; mi stupisce che non mi chiedano nulla, né di scoparle né di baciarle in mezzo alle gambe, continuano per circa 15 minuti a succhiarmi il cazzo fino a quando riempio la bocca di Daniela che generosamente si gira verso Deborah e le fa colare sulla lingua un filo del mio sperma. Dopo avere inghiottito Daniela accarezzandomi mi dice :
”Sei stato fantastico, adesso riposati che stasera dovrai fare gli straordinari “.
Torno in plancia, sono imbarazzato ma Luigi mi tranquillizza :
” Ti senti meglio, Robertino, le due cagnette erano eccitate, vero?”
Annuisco con la testa e riprendo a fare i miei esercizi di carteggio.
Arriviamo a Bastia nel primo pomeriggio; tutti gli ospiti dello yacht scendono a terra mentre io continuo a studiare. All’ora di cena rientrano, ai quattro si è aggiunta una ragazzina più o meno della mia età molto graziosa; si chiama Sabrina e sta sempre abbracciata a Luigi. Si cena a poppa a base di aragoste e champagne. La serata si conclude con la passeggiata classica nel centro città; a mezzanotte rientro sulla barca.
Appena saliti Luigi ci informa: ”Adesso tutti nella camera della lussuria per darci la buona notte”.
“ Cosa si fa nella camera della lussuria?” Chiedo io a Daniela.
“Tu puoi fare tutto quello che ti viene in mente tranne che scopare Deborah; solo io posso godere della sua vagina” mi risponde ridendo.
Cerco di essere spiritoso :”Quindi libero accesso al culetto?”
“Scordatelo “ la sua risposta categorica.
La camera della Lussuria è il locale che il giorno prima Franco mi aveva indicato come top secret. All’interno vi è un autentico campionario di articoli SadoMaso, fruste, manette, ceppi, candele, stivali, maschere di pelle, pinze, spilli, falli e vibratori di ogni dimensione e colore.
Ci sono anche dei comodi divani e poltrone su cui, appena entrati, ci sediamo; cominciano tutti a fumare, sniffare e bere, io mi limito ad uno scotch ; Luigi flirta con Sabrina e Daniela sembra assolutamente indifferente anche perché ha quasi sempre la lingua nella bocca di Deborah. Ad un certo momento Luigi sussurra qualcosa all’orecchio di Sabrina che si alza e si mette ad ondeggiare i fianchi; capisco all’istante che ci sta per regalare uno striptease, intrigante poterla ammirare nuda; Sabrina ha il fisico di una cerbiatta e si muove con consumata e studiata eleganza, l’atmosfera si carica di sensualità, quando rimane con reggiseno e perizoma avverto qualcosa di stonato, quando toglie il reggiseno la mia perplessità aumenta, è praticamente piatta, solo i capezzoli sporgono dal torace; quando toglie il perizoma il mistero è svelato, un piccolo pene troneggia in mezzo alle gambe di Sabrina; sembra che l’unico a rimanere sorpreso sia io; ma il bello deve ancora arrivare, Sabrina si avvicina a Luigi, gli sfila i pantaloni ed incomincia a leccargli l’uccello; poi è la volta di Franco, si spoglia, si avvicina al culetto di Sabrina, lo copre di baci ed introduce il pene nel buchetto. Le due donne, per un po’ guardano la scena, sono eccitate; Daniela fa sdraiare Deborah su un letto e le sale sopra cercando la scambio reciproco di baci alle proprie vagine; il culo di Daniela è proteso verso di me che, in questo momento mi sento come un intruso; allungo una mano e l’accarezzo, lei si ribella solleva la testa e con espressione feroce mi apostrofa :
”Che cazzo vuoi, coglione, non vedi che sei di troppo, fatti una sega e non rompere”.
Sono giovane ma non sono sprovveduto, in questa stanza c’è un masochista ed è facile scoprire chi è; Daniela mi ha detto che posso fare tutto tranne scopare Deborah, ora lei mi ha provocato perché vuole la mia reazione; ed allora l’accontento; prendo una delle tante fruste ed esplodo una potente scudisciata sulle natiche nude di Daniela; lei urla e si rialza, l’afferro per i capelli, le serro i polsi con un paio di manette e l’attacco ad un gancio che pende dal soffitto; a malapena tocca il pavimento con piedi; Deborah si rialza per aggredirmi e difendere l’amante, con un sonoro ceffone la ributto sul letto; sempre usando un paio di manette le immobilizzo un braccio alla testata del letto; la situazione è decisamente mutata in mio favore; ora espongo il mio punto di vista:
“Credo che voi abbiate commesso un errore, non sono salito su questa barca per farmi prendere per il culo da due lesbiche; quando avrò finito con voi mi chiederete perdono e mi bacerete i piedi”.
Daniela è completamente indifesa, riprendo la frusta e comincio ad usarla sul suo bellissimo culo nudo; ad ogni colpo il suo corpo si inarca e lei urla; per un attimo incrocio lo sguardo di Luigi che, con il capo mi esprime la sua completa solidarietà; la sua complicità aumenta la mia determinazione e di conseguenza la forza delle mie frustate; ora le guance di Daniela sono coperte di lacrime, le natiche sono rosso fuoco; Deborah non ha smesso un attimo di urlarmi insulti ignominiosi:” Frocio, bastardo, pervertito, lasciala stare, quando mi vieni a tiro ti stacco il cazzo a morsi”
Anche Deborah piange ma si calma quando la minaccio :
”Appena ho finito con questa troia, mi dedicherò a te lurida puttana”
Con due cazzi di lattice di notevoli dimensioni mi riavvicino a Daniela e l’informo :
“Ho capito che non ti piace il membro maschile, adesso te ne infilo uno nella figa ed uno nel culo”
Lei si sente minacciata e prova a difendersi :”
“Non osare, lurido bastardo, solo la mia Deborah può toccare la mia figa”
Non replico ma le sollevo una gamba e le infilo nella figa il cilindro gomma, almeno venti centimetri sono dentro la sua vagina; vado poi dietro di lei, le allargo le natiche e le infilo nel culo altri diciotto centimetri :
Lei urla e piange come un’ossessa rivolgendosi a Deborah :
”No, questo no, perdonami bambina mia, non è colpa mia, almeno tu difenditi da questo maiale”
Decido che è il momento di dedicarmi a Deborah, per cui informo Daniela :” Guarda adesso come ti scopo la tua troietta”
Ignoro gli insulti che lei mi lancia, mi inginocchio tra le gambe di Deborah e comincio a leccarle la figa; per qualche secondo lei tenta di divincolarsi ma la mia lingua è inesorabile e lei cede ai miei baci, avrei voglia di ficcarle il mio cazzo in bocca ma non mi fido, non so fino a che punto stanno recitando o facendo sul serio; quindi con la mia lingua risalgo sul corpo, quando le nostre labbra si sfiorano le introduco il pene nella vagina ; resto indifferente alle urla di Daniela che adesso se la prende con l’amica :
” Sei una cagna schifosa, una puttana, una troia, stai godendo come una scrofa, ti odio”
Deborah ormai è indifferente a ciò che la circonda, mi mette il braccio libero intorno al collo e mi offre la sua bocca; dopo un lungo e tenerissimo bacio mi sussurra all’orecchio :
“ Facciamola imbestialire ancora di più, mettimelo nel culo”
E’ un’offerta che non si può rifiutare la giro, l’afferro per i fianchi, guardo Daniela con espressione di sfida, e le sodomizzo l’amante; mentre Deborah urla di piacere Daniela piange a dirotto; riprendo fiato, sciolgo le manette alle due ragazze, tolgo i vibratori dagli sfinteri di Daniela, la prendo in braccio e la sdraio sul letto; insieme a Deborah cominciamo e baciarle il corpo martoriato ; le due ragazze si baciano e si abbracciano, io lecco la vagina di Daniela, capisco che è bruciata dal desiderio, vuole essere scopata ed io l’accontento ; Daniela è talmente eccitata che resiste solo pochi secondi; io le rimango dentro fino a quando lei solleva la testa e mi chiede :
”Anch’io lo voglio nel culetto”
Ormai ho imparato le regole del gioco e la redarguisco :
” Se me lo chiedi con i dovuti modi”
La donna cambia tono :
”Ti prego, mio signore, punisci la tua umile schiava, mortifica la sua arroganza e sodomizzala”.
Ha formulato la richiesta in modo corretto per cui la soddisfo; quando sente il pene entrarle nel culo dirige la sua bocca sulla vagina di Deborah e comincia a leccargliela furiosamente; manteniamo questa posizione fino a quando arriviamo all’orgasmo praticamente nello stesso momento.
Con la coda dell’occhio vedo il gruppo di Luigi immerso nel sonno; noi li imitiamo, il sonno ci coglie strettamente abbracciati.
Al risveglio le ragazze sono trasformate, mi trattano con grande rispetto e devozione.
Ci dirigiamo, in perfetta armonia, verso la Sicilia dove è previsto che saranno imbarcati sei passeggeri.
Non so se la cosa sia stimolante o preoccupante. Attendiamo serenamente
IL MIO CAZZO SI è TALMENTE ARRAPATO CHE HO SUBITO DECISO DI FAR GODERE COME UNA TROIA MIA MOGLIE