Per mio padre ero una fonte inesauribile di eccitazione e, con il trascorrere del tempo, divenne sempre più audace in casa.
Una sera ci sdraiammo sul divano a guadare la TV; mia mamma su un divano ed io e mio padre su quello di fronte.
Mia mamma di solito tornava a casa stanchissima dal lavoro e di solito si addormentava dopo il primo tempo del film, lamentandosi poi di non riuscire a vedere nemmeno un finale.
Di solito io e mio padre, per non disturbarla, ci accomodavamo sull’altro divano.
Io riuscivo a stare sveglia almeno sino a mezzanotte, poi andavo a dormire.
Quella sera mio padre si sdraiò dietro di me e, subito dopo che la mamma di addormentò, cominciò a toccarmi la figa, naturalmente nuda sotto il baby doll.
Da dietro mi accarezzava il clitoride, me lo sfregava e me lo pizzicava.
Io non avevo il coraggio di parlare, temendo di poter svegliare mia mamma sulla quale avevo lo sguardo fisso.
Avevo l’impressione che avrebbe aperto gli occhi da un momento all’altro e ci avrebbe scoperti…
Mio padre continuava ad accarezzarmi la figa che si stava lentamente bagnando. Entrò prima con uno e poi con due dita. Le muoveva fuori e dentro con determinazione. Non giungeva nessun suono o gemito dalla sua bocca, ma cominciavo a sentire il suo cazzo diventare duro e spingere tra le mie natiche…
Non credevo che avesse il coraggio di sbattersi sua figlia di fronte a sua moglie.
Tirò fuori il cazzo duro dalla tuta e me lo mise in mezzo alle gambe, continua leggendo questa Entrata