November 23rd, 2007

Ho sempre trovato bellissimo osservarmi allo specchio.

Quella mattina ero a casa da sola. Andai in bagno per lavarmi, iniziai a riempire la vasca di acqua bollente e mi spogliai. Ero davanti allo specchio e mentre mi toglievo il pigiama iniziai ad osservare il mio corpo nudo. Mi piacevano le mei gambe lunghe, la mia pancia piatta, il mio sedere alto e sodo. Poi mi tolsi il reggieseno e restai estasiata a fissare i miei seni, grossi, duri, sodi e i capezzoli turgidi. Poi arrivò il momento di sfilarmi anche gli slip. Rimasi nuda davanti al mio amato specchio. Vedevo la mia figa depilata e mi piaceva. Mi veniva voglia di baciarmenla da sola. Mi amavo. Amavo l’immagine di me riflessa allo specchio.

La vasca si stava riempiendo di acqua bollente. Entrai dentro e mi rilassai nell’acqua calda. Mi lavai con calma. No avevo nessuna fretta. Sarei rimasta sola per tutta la mattinata.

Quando usci tutta bagnata dalla vasca mi guardai di nuovo allo specchio. Mi trovai incredibilemnte sexy. Mi stavo eccitando come una gatta in calore.

Presi una crema profumata, e iniziai a spalmarmela su tutto il corpo. Seduta sul bordo della vasca spalancai le gambe, e inizai a riempire di crema la mia fighetta eccitata. Era liscia e calda. Inizia a sentire che si stava inzuppando del mio dolcissimo liquido. Avevo le mani intrise del mio brodo dolcissimo. Le portai alla bocca e assaporai me stessa. Quanto mi piaceva. Non avevo mai assaggiato continua leggendo questa Entrata

November 20th, 2007

Per mio padre ero una fonte inesauribile di eccitazione e, con il trascorrere del tempo, divenne sempre più audace in casa.

Una sera ci sdraiammo sul divano a guadare la TV; mia mamma su un divano ed io e mio padre su quello di fronte.

Mia mamma di solito tornava a casa stanchissima dal lavoro e di solito si addormentava dopo il primo tempo del film, lamentandosi poi di non riuscire a vedere nemmeno un finale.

Di solito io e mio padre, per non disturbarla, ci accomodavamo sull’altro divano.

Io riuscivo a stare sveglia almeno sino a mezzanotte, poi andavo a dormire.

Quella sera mio padre si sdraiò dietro di me e, subito dopo che la mamma di addormentò, cominciò a toccarmi la figa, naturalmente nuda sotto il baby doll.

Da dietro mi accarezzava il clitoride, me lo sfregava e me lo pizzicava.

Io non avevo il coraggio di parlare, temendo di poter svegliare mia mamma sulla quale avevo lo sguardo fisso.

Avevo l’impressione che avrebbe aperto gli occhi da un momento all’altro e ci avrebbe scoperti…

Mio padre continuava ad accarezzarmi la figa che si stava lentamente bagnando. Entrò prima con uno e poi con due dita. Le muoveva fuori e dentro con determinazione. Non giungeva nessun suono o gemito dalla sua bocca, ma cominciavo a sentire il suo cazzo diventare duro e spingere tra le mie natiche…

Non credevo che avesse il coraggio di sbattersi sua figlia di fronte a sua moglie.

Tirò fuori il cazzo duro dalla tuta e me lo mise in mezzo alle gambe, continua leggendo questa Entrata


Navigazione

Calendario

November 2007
S M T W T F S
    Dec »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Blog

Categoria

Archivi
Ricerca

Links