December 30th, 2007

Dopo quella volta (vd “La Cameriera Servizievole”), Antonio cercò di darsi una calmata, visto che aveva comunque una reputazione da mantenere… e allora decise che per un po avrebbe cercato di non abusare del suo fascino e del suo forte potere persuasivo sulle persone, specialmente se si trattava di donne…..

Dopo quel fine settimana piuttosto stimolante, ritornò in città. Grande città la sua, piena di uomini e storie, di depravazioni e ipocrisie, tutto, perfettamente mascherato da una pervenza di perbenismo tutta provinciale. Sebbene però, una città d’arte come la sua, rimaneva sempre fra le più belle dello Stivale.

Appena giunto in ufficio, subito trovò la sua segretaria indaffarata che, rispondendo intanto a telefono, gli passava i messaggi che aveva ricevuto. Richiamare li, andare li, pranzare con questo, udienza a quest’ora, e cosi via… !Mentre stava per iniziare ad adempiere nuovamente ai propri “doveri d’ufficio”, gli arrivò una telefonata… continua leggendo questa Entrata

December 28th, 2007

CROCIERA

Siamo partiti nel tardo pomeriggio da Genova a bordo dello Yacht Annamaria. A bordo siamo, escludendo i tre marinai, in 5 persone, il (commendator) Luigi 65 anni, comandante e proprietario dell’imbarcazione, Franco 24 anni, campione di motonautica e, grande esperto di navigazione, Deborah 30 anni, moglie di Luigi; Daniela 18 anni, compagna di palestra di Deborah, infine ci sono io, Roberto, 18 anni, vincitore di una borsa di studio che mi consente di partecipare alla crociera. Luigi mi ha preso subito in simpatia anche perché io mi rendo disponibile per qualsiasi cosa mi venga richiesta, dovrei essere un ospite ma in realtà faccio il mozzo.

Lo yacht è enorme; io, che sono l’ultima ruota del carro, ho una cabina singola di 12 mq con bagno.

Il giorno prima della partenza l’ ho trascorso visitando completamente la nave; mi ha sorpreso la scoperta di una cabina chiusa a chiave, quando ci siamo passati davanti Franco mi ha detto :”Stai lontano da questa cabina, scordati di averla vista”. Io sono molto euforico perché l’esperienza mi affascina, amo il mare e sogno di poter navigare negli oceani. La prima notte trascorre tranquilla. La mattina successiva mi desto di buon ora, preparo la colazione per tutti, con una certa sorpresa vedo Daniela e Deborah uscire dalla stessa cabina, più tardi il mistero sarà chiarito. continua leggendo questa Entrata

December 26th, 2007

Dopo quella sera la mia vita è cambiata.

Ricordo che quando ci lasciammo i miei occhi la seguirono fino a che non sparì dentro casa mandandomi un bel sorriso.

Percossi il lungo mare per tornare a casa volando, sono sicura che i miei piedi non toccavano terra, mentre sentivo ancora tra le labbra il suo dolce sapore.

La mattina dopo ci ritrovammo al molo dove il babbo di Justine ci aspettava con il motoscafo per tornare nell’isoletta.

Appena sole tornammo a levarci il costume rimanendo nuovamente in topless.

Guardavo con eccitazione i seni delle tre ragazze, tutti e tre così diversi, unici, bellissimi.

Justine per gioco tentava di levare gli slip a Aude, il tentativo fu un po’ goffo tanto che fu lei a perderlo, rodemmo molto per quella scena.

Il suo culetto bianco era in contrasto con la sua abbronzatura.

Justine rimase indispettita e come una bimba fece il broncio.

Le altre, me compresa, invece si rideva a crepapelle.

Poi justine propose di rimanere tutte nude e si levò i suoi slip mostrandoci la sua dolce patatina nera ricoperta da pochi ciuffetti. continua leggendo questa Entrata

December 25th, 2007

La notte non sono riuscito a dormire bene, avevo sempre in mente quella cosa, come potevo fare, non sapevo veramente che pesci prendere, chi avrebbe fatto la prima mossa?..

La mattina vado al lavoro, come sempre, ci riuniamo all’ora di cena…

- ciao, amore, com’è andata oggi? -..

- come sempre, soliti problemi, solita routine -..

ceniamo, l’aria continua ad essere tesa, qualche parola qua e là poi a fine cena, mia moglie:..

- senti caro, domani è sabato, ti vedo un pò stanco, perchè non rimani a casa mentre io vado a fare spese? -..

lo sapevo, cerca di scaricarmi a casa con sua madre..

- no, non ti preoccupare, non sono stanchissimo, continua leggendo questa Entrata

December 24th, 2007

Frequentavo da un pò di tempo una videochat, conoscevo molta gente, ballavo in cam senza mai spogliarmi, al massimo indossavo una magliettina più corta per mostrare l’ombelico.

Mi divertiva ballare e far divertire i miei amici, ma niente di più, non avevo certo intenzione di eccitarmi in cam, anzi la ritenevo una cosa stupida.

Un giorno si collegò un nuovo utente, Pazzo2, ovviamente questo non è il nick originale per motivi che non stò a spiegare.

Vidi per la prima volta in cam quel ragazzo, apparve subito simpatico e molto propenso a scherzare con noi veterani della chat…

Dopo qualche mese, ci scambiammo il contatto msn con molta fatica visto che la chat in cui eravamo vietava ogni tipo di link o contatti.

Per darmi il suo indirizzo mi scrisse una storiella, io presi le iniziali di ogni frase e cosa apparve? Il suo contatto hotmail. Lo aggiunsi velocemente e senza esitare un istante…

Cominciammo subito a prenderci in giro anche li, lui cominciò a mandarmi emoticon alquanto spinte e io ridevo senza dirgli che in fondo quelle immagini mi stavano eccitando.

Decidemmo verso le 4, 30 del mattino di chiudere la chat e di starcene per fatti nostri in msn, lasciai un saluto sul guestbook della chat e in un attimo mi ritrovai in msn con questo ragazzo, sempre più attratta dall’idea di stare da sola con lui… continua leggendo questa Entrata

December 23rd, 2007

L’aveva conosciuto nella tavola calda dove lavorava come cameriera, quando era entrato le era sembrato di vedere un dio greco.

Alto oltre il metro e ottanta, carnagione leggermente ambrata, il mento volitivo e lo sguardo penetrante, gli occhi neri, i capelli lunghi raccolti in una coda di cavallo.

E poi il fisico, anche sotto il giubbotto di pelle si intuiva un corpo forte muscoloso, maschio.

Come lo vide sentì le gambe molli ed il cuore in tumulto.

Lui si sedette ad un tavolo e Jennifer fu più lesta di tutte avvicinandosi per l’ordinazione, si diede un aggiustatine al camice, slacciando un bottone in più, tirò indietro le spalle e fece il sorriso migliore, fortunatamente le sue mani scrivevano sul taccuino l’ordinazione come mosse da vita propria perché praticamente non aveva capito nulla, inebriata dalla sua calda voce.

Quando si allontanò ancheggiò come mai aveva fatto mostrando il suo magnifico culetto stretto nei jeans attillatissimi.

Jennifer era nata 20 anni prima in quella sperduta cittadina e fin da piccola aveva sognato di fuggire da quella piccola, ristretta comunità, per andare a scoprire il mondo.

Certo era bella, alta slanciata, il seno della terza misura, le gambe lunghe ben tornite ed il culetto, un mandolino pressoché perfetto che aveva fatto girare la testa a tutti gli uomini della comunità e non le mancavano gli spasimanti, ma quei montanari rozzi non le interessavano, lei sognava il mare il sole, le spiagge calde del sud. continua leggendo questa Entrata

December 21st, 2007

Finalmente la madre di Gloria decise di lasciarla venire in vacanza con me, io e lei soli.

Era parte del regalo per la bella promozione della figlia.

“Piero è un ragazzo di cui mi fido” furono le sue parole inaspettate.

La madre di Gloria è sempre stata molto severa, oltre a non concederle di venire in vacanza con me prima di allora, sempre le ha imposto coprifuoco piuttosto rigidi e programmi per le uscite ben definiti e chiari, le telefona spesso e lei deve rispondere prontamente al cellulare per non rischiare di rimanere in punizione per una o due settimane, quindi rischiare di mettere il naso fuori di casa solo per andare a scuola.

Il padre di Gloria è morto in un incidente ferroviario quando lei aveva tredici anni, di certo non è stato facile per sua madre crescerla nell’adolescenza senza l’aiuto di una figura paterna, ma la sua presenza costante e assillante non solo non ha colmato la lacuna, ha creato un baratro tra lei e la figlia. La cosa peggiore è che entrambe lo negano e lo nascondono.

La mancanza del padre e il rapporto difficile con la madre hanno fatto si che Gloria crescesse ribelle celando però questa natura con innaturale astuzia.

Sua madre la considera una brava bambina tutta scuola e famiglia, continua leggendo questa Entrata


 

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