Era un altro noiosissimo pomeriggio, ed Alessia non aveva proprio voglia di aprire quel libro di storia. Del resto erano solo le 4 del pomeriggio e visto che la sera non preannunciava nulla di esaltante si era ripromessa di cimentarsi sul libro più tardi, magari ispirata dalla sera e dalle stelle. Restava solo da capire cosa avrebbe fatto per tutto il pomeriggio. Persino il suo criceto Pallino pareva essere più impegnato di lei correndo senza mai fermarsi su quella piccola ruota. Stesa sul letto Alessia fissava il sotto della rete del letto a castello dove dormiva suo fratello Giorgio, di solo 3 anni più grande di lui. La famiglia di Alessia era molto taciturna e riservata. I suoi genitori erano liberi professionisti, e come diceva Alessia, liberi anche dagli impegni familiari. La madre era una donna molto rigida, per lei pianificare tutto era essenziale, basti pensare che pianificò anche la gravidanza di Giorgio. In quella famiglia volevano dei figli, ma non volevano che intralciassero la loro carriera. Dopo Giorgio la madre cercò nuovamente di restare incinta per non dover poi assentarsi successivamente dal lavoro, ma a nulla servirono i tentativi. Alla fine si arrese e dopo 3 anni, inaspettatamente, rimase incinta di Alessia. Quella fu l’unica volta, dice Alessia, in cui la madre mostrò un lato umano e facendo prevalere l’istinto materno su quello della libera professionista portò avanti la gravidanza. Il padre di Alessia era un uomo mite e molto silenzioso. Lasciava nelle mani della moglie tutte le decisioni importanti sia sulla casa che sull’educazione dei figli. Giorgio ed Alessia erano stati più tempo con baby sitter e tate che con i propri genitori. continua leggendo questa Entrata
December 14th, 2007