December 23rd, 2007

L’aveva conosciuto nella tavola calda dove lavorava come cameriera, quando era entrato le era sembrato di vedere un dio greco.

Alto oltre il metro e ottanta, carnagione leggermente ambrata, il mento volitivo e lo sguardo penetrante, gli occhi neri, i capelli lunghi raccolti in una coda di cavallo.

E poi il fisico, anche sotto il giubbotto di pelle si intuiva un corpo forte muscoloso, maschio.

Come lo vide sentì le gambe molli ed il cuore in tumulto.

Lui si sedette ad un tavolo e Jennifer fu più lesta di tutte avvicinandosi per l’ordinazione, si diede un aggiustatine al camice, slacciando un bottone in più, tirò indietro le spalle e fece il sorriso migliore, fortunatamente le sue mani scrivevano sul taccuino l’ordinazione come mosse da vita propria perché praticamente non aveva capito nulla, inebriata dalla sua calda voce.

Quando si allontanò ancheggiò come mai aveva fatto mostrando il suo magnifico culetto stretto nei jeans attillatissimi.

Jennifer era nata 20 anni prima in quella sperduta cittadina e fin da piccola aveva sognato di fuggire da quella piccola, ristretta comunità, per andare a scoprire il mondo.

Certo era bella, alta slanciata, il seno della terza misura, le gambe lunghe ben tornite ed il culetto, un mandolino pressoché perfetto che aveva fatto girare la testa a tutti gli uomini della comunità e non le mancavano gli spasimanti, ma quei montanari rozzi non le interessavano, lei sognava il mare il sole, le spiagge calde del sud. continua leggendo questa Entrata

December 21st, 2007

Finalmente la madre di Gloria decise di lasciarla venire in vacanza con me, io e lei soli.

Era parte del regalo per la bella promozione della figlia.

“Piero è un ragazzo di cui mi fido” furono le sue parole inaspettate.

La madre di Gloria è sempre stata molto severa, oltre a non concederle di venire in vacanza con me prima di allora, sempre le ha imposto coprifuoco piuttosto rigidi e programmi per le uscite ben definiti e chiari, le telefona spesso e lei deve rispondere prontamente al cellulare per non rischiare di rimanere in punizione per una o due settimane, quindi rischiare di mettere il naso fuori di casa solo per andare a scuola.

Il padre di Gloria è morto in un incidente ferroviario quando lei aveva tredici anni, di certo non è stato facile per sua madre crescerla nell’adolescenza senza l’aiuto di una figura paterna, ma la sua presenza costante e assillante non solo non ha colmato la lacuna, ha creato un baratro tra lei e la figlia. La cosa peggiore è che entrambe lo negano e lo nascondono.

La mancanza del padre e il rapporto difficile con la madre hanno fatto si che Gloria crescesse ribelle celando però questa natura con innaturale astuzia.

Sua madre la considera una brava bambina tutta scuola e famiglia, continua leggendo questa Entrata

December 20th, 2007

“Ooooh… siiiii… dai… leccami… leccami… siiiii… godo… godooooo!!!”

La lingua della ragazza mi tormentava il clitoride gonfio di desiderio mentre le sue dita lunghe ed affusolate masturbavano la mia figa rorida di umori.

Sdraiata sul letto a cosce spalancate, mentre con le dita mi martoriavo i capezzoli induriti, godevo come una porca delle delizie dell’amore lesbico con la figlia della mia migliore amica!!

Tutto era cominciato all’inizio dell’estate quando andai a trovare la mia carissima amica Daniela, dopo quasi un anno che non ci vedevamo a causa del mio temporaneo trasferimento per lavoro in un’altra città. continua leggendo questa Entrata

December 19th, 2007

Mi chiamo Roberto, ho 30 anni, svolgo la professione di giornalista free lance, sono single, ho molte amiche e molte amanti ma con nessuna ho mai avuto un rapporto che oltrepassasse i 20 giorni. La mia libertà è sacra e non vi rinuncerei per nessuna cosa al mondo; forse fra 10 anni potrei riparlare di matrimonio, famiglia ed altre puttanate simili.

Sto esponendo queste teorie sulla mia irremovibilità ad essere single alla signora Fernanda, per me zia Ferdy; è una carissima amica di mia mamma e forse soprattutto mia in quanto è stata, nell’età dell’adolescenza, la mia confidente, lei sa tutto delle mie avventure, delle mie donne, del mio modo di pensare.

Mentre parlo la sento distratta come se pensasse ad altro ed infatti mi interrompe :

“Roberto, scusa, devi farmi un grande favore?” continua leggendo questa Entrata

December 18th, 2007

Il mobiliere..

Finalmente, dopo anni di insistenze, mio marito mi ha accontentata e siamo andati a scegliere i mobili nuovi per la casa, ed oggi arrivano gli operai per il loro montaggio.

Mi chiamo Nora, ho 45 anni, due figli, e, nonostante le due gravidanze ho ancora un fisico invidiabile, un bel seno prosperoso senza essere esagerato, due belle gambe ed un bel culo, un po’ abbondante forse ma fa ancora la sua figura e girare gli uomini, sono mora con una cascata di capelli ricci lunga fino a metà schiena ed occhi scuri.

Mi piace vestire elegante e sexy ma anche sportiva ma quella mattina faceva veramente molto caldo per cui optai per un corto vestitino e le sole mutandine.

“Mi raccomando Nora, controlla bene che montino i mobili a regola d’arte, che facciano le cose per bene!!” Mi disse mio marito prima di andare al lavoro. continua leggendo questa Entrata


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