Così seppi che mio padre insieme al suo socio Francoise dovevano andare a Bruxelles per un importante contratto per la fornitura di macchine agricole. Notai che erano su di giri e parlavano tra loro di possibili avventure galanti durante la permanenza in Belgio…
Ridevano e pregustavano belle serate in compagnia di allegre donnine. Francoise avrebbe riso sicuramente meno se fosse stato a conoscenza che in sua assenza c’era chi si montava con dovizia la bella moglie. Certo, il montatore era davvero un insospettabile essendo il figlio, ma questo naturalmente non alleviava il peso… delle belle corna…
Io fantasticavo immaginando il mio coetano Marcel tra le sode e belle cosce della mamma, la Signora Jasmine, di cui avevo avuto il piacere di vedere, continua leggendo questa Entrata