Da quella fatidica domenica il nostro rapporto cambiò. Durante la settimana continuavamo a tenerci in contatto per e-mail che però erano diventate decisamente più piccanti. Ci scambiavamo i nostri desideri e le nostre voglie… devo dire che era diventata decisamente più troietta di quanto non avessi mai potuto immaginare. Spesso mi diceva che voleva essere scopata nuovamente in bocca, oppure che spesso si masturbava pensando a me e una volta raggiunto l’orgasmo assaporava i suoi umori ma che in realtà era la mia sborra che voleva sentire nuovamente in gola. Io cercavo di mantenere sempre molto alto il livello erotico dei discorsi le scrivevo tutto quello che volevo fare con lei fin nei minimi dettagli, però quando si trattava di parlare del suo culetto, mi diceva sempre “Quello te lo puoi togliere dalla testa… scordatelo”.
Quando invece veniva per passare i fine settimana a casa dei suoi, cercavamo, pur senza cercare di destare sospetti, di incontrarci il più possibile. Ogni occasione era buona per baciarci, strusciarci la cosa che più mi eccitava era abbracciarla da dietro e fargli sentire la mia erezione tra il solco del suo sedere di cui avevo sempre più voglia. Una giorno che eravamo a mangiare a casa dei genitori di lei e di mia moglie mi chiese di aiutarla perché doveva andare in cantina a prendere delle cose. Non appena fummo in cantina ci baciammo e subito lei non perse tempo, si inginocchiò e me lo prese in bocca. “Quanto tempo era che volevo riassaggiarlo… continua leggendo questa Entrata