Hanno ripreso a succhiarmi e a leccarmi il culo. Sono legata a una specie di trapezio. Le braccia dietro la schiena, le gambe e il collo alla sbarra. In questo modo tutto quello che d’interessante può esserci in me è esposto agli occhi del pubblico. Non so chi tocca, chi mi succhia, chi mi lecca. Ho gli occhi bendati. Dondolo, mi fanno dondolare. Se riuscissi a rilassarmi lo troverei quasi commovente. Adesso mi sta infilando un dito nella polpa più morbida e accogliente. Davanti. Sento rumore di frustata. Spero non riservino anche a me questo trattamento. Non mi piace avere segni. Domani devo andare a scuola. Quello che mi ha messo il dito dentro, adesso sta iniziando a leccarmi il clitoride. Fa al mio clitoride quello che farei a un calippo: il più delle volte lo succhia, a volte lo morde. Adesso sta infilando il suo sesso nel mio. Io non faccio opposizione, non faccio resistenza. Ogni colpo che mi da dondolo. Non posso muovermi. Sono l’equivalente di un giocattolo a dondolo del sesso. Adesso lo leva dal davanti e cerca di mettermelo dietro, ma non trova la stessa facilità, continua leggendo questa Entrata
January 31st, 2008