January 23rd, 2008

Mia moglie ha scritto la sua versione dei fatti. Le cose sono andate diversamente. Lei è veramente come si è descritta. Alta, slanciata, belle tette, il culo tondo con fianchi belli larghi e accoglienti. Il nostro rapporto era effettivamente ormai stanco. L’avevo conosciuta vergine e dopo i suoi primi entusiasmi per il sesso i nostri accoppiamenti erano pervenuti ad un andamento fisso di routine. Per ravvivare la vita coniugale, ed anche perché ero curioso di capire se lei fosse così fredda per natura o tenesse invece tutta la sua sessualità compressa, le proposi un giorno, mentre indifferente mi cavalcava, di farsi scopare da un altro uomo (ma mi eccitava pure l’idea di vederla scomporsi davanti ad un cazzo pù grosso del mio). Lei finse di schermirsi. Vosì come fingeva di non volere altre storie ogni volta che concretamente le proponevo qualcuno contattato attraverso internet. Tutto falso. Appena le dicevo che c’era un uomo interessato a lei, dopo aver finto di niente, la vedevo eccitata, nervosa, sgradevole, sino a quando non mi decidevo a scoparla. Decisi quindi di contattare attraverso il web un uomo, un giovane menager, continua leggendo questa Entrata

January 22nd, 2008

Passeggio lungo il Corso senza una meta precisa, guardando distrattamente le vetrine illuminate, il Natale è vicino ed i negozi sono pieni di luci e colori.

Ad un tratto ti vedo bellissima, elegante e sexy, sei alla cassa parli con la cassiera poi guardi fuori, mi vedi imbambolato a fissarti e mi sorridi, ricambio il sorriso.

Attendo che tu esca

“Buon giorno” ti dico “Non ho potuto fare a meno di ammirare la sua bellezza, non vorrei sembrarle importuno… potrei offrirle l’aperitivo” continua leggendo questa Entrata

January 21st, 2008

Sono Valentina, avvocato di 38 anni, sposata da 18 e devo dire che obiettivamente nonostante non sono più una giovanissima resto una donna molto attraente, abbastanza formosa nelle mie forme ed anche oserei dire anche parecchio simpatica e brillante. -

Sono infatti una bella brunetta di 170 cm porto una 42 ed una abbondante terza di seno con un corpo snello e affusolato, una massa di capelli neri che mi arrivano alle spalle, occhi neri e labbra piene e sensuali, una splendida carnagione olivastra, mi piace essere vestita sempre in modo elegante ma anche sexy, e ciò sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni. -

Nella mia vita coniugale sono sempre stata irreprensibile, Non che manchino i corteggiatori anche abbastanza insistenti, e soprattutto i miei colleghi avvocati che non si perdevano occasione per provarci, continua leggendo questa Entrata

January 20th, 2008

E’ notte, sto girando per casa e trovo nella lavatrice un paio di mutandine di quelle microscopiche che scompaiono dentro la fessura del sedere. Non sono di mia moglie. Lei infatti usa modelli più classici. Le guardo, le annuso… le riconosco dall’odore.

Hanno quel profumo che la sera sento spesso uscire dal bagno di servizio e che giorno dopo giorno mi entra nel cervello. Andrea è una giovane polacca in Italia per lavoro che vive con noi ormai da alcuni anni. Non si può dire che sia una bellezza, ma con il passare del tempo vedendola girare per casa tutti i giorni ho incominciato ad apprezzarla e a farci un pensierino.

La vista di quelle mutandine con ancora il profumo di Andrea mischiato all’odore della sua fica mi aveva eccitato moltissimo. Torno in salone, accendo il televisore e sempre stringendo tra le mani gli slip bianchi metto una video-cassetta porno nel videoregistratore e continuo ad annusare quei minuscoli slip.

Sono eccitatissimo e il mio cazzo esce prepotente dai pantaloni. Inizio a massaggiarlo con prudenza. Mia moglie infatti sta guardando la televisione in camera da letto e i bambini dormono già da un pezzo. continua leggendo questa Entrata

January 19th, 2008

C’era una volta Daniela, che decise di andare a fare visita ai suoi amici di Formia.

Mi ero appena lasciata col mio ragazzo. Avevo bisogno di svagare un pò. Di non pensarci, perchè più stavo in città e più mi sentivo male. Chiamai due cari amici di infanzia, due fratelli, e parlando del più e del meno mi dissero che se volevo sarei potuto andare da loro, questo mi avrebbe fatto stare meglio, in qualche modo, mi dissero. Quindi presi il treno, e scesi a Formia.

Loro mi vennero a prendere con l’auto, perchè casa loro era abbastanza distante dalla stazione. Era un piccolo paesello distante dai vivi e dai morti, continua leggendo questa Entrata

January 18th, 2008

Raccolgo l’invito lanciato da Valentina (“Sottomessa”) al termine del suo racconto “Umiliata in facoltà”, e mi cimento nello scrivere un primo racconto che la vede protagonista. Spero vi piaccia, e spero soprattutto piaccia a Valentina; in particolare, mi auguro che questo racconto possa rispecchiare, almeno in parte, le sue fantasie, e che in esso possa identificare le sue fantasticherie erotiche. Chiaramente, tutti i nomi sono frutto di fantasia…

Il giorno tanto atteso era arrivato. Per Valentina, Alessio ed alcuni loro compagni di corso, quello sarebbe stato un giorno importantissimo, un giorno che, in un modo o nell’altro, avrebbero ricordato a lungo. Quel lunedì, infatti, in facoltà si sarebbero tenute le ultime selezioni per stabilire i nomi dei due studenti che, fra tutti gli iscritti del corso, avrebbero avuto diritto ad un ambitissimo stage di tre mesi negli USA, con importanti e positive ripercussioni tanto sul proseguimento degli studi quanto, soprattutto, sulle successive possibilità lavorative. Un’occasione unica, insomma, continua leggendo questa Entrata

January 17th, 2008

Lighthouse point, cioè ‘Punta del faro’, è l’estremo limite della piccola penisola di Malin. Malin è a 7 chilometri da Carndoghan, nel Donegal, e a 225 da Dublino. Poiché non c’è bus diretto, tra una cosa e l’altra ci vogliono non meno di sei ore.

L’agenzia mi aveva detto che per il momento era il solo lavoro disponibile: riassettare l’alloggio del guardiano del faro, e, nel caso, preparare anche qualcosa da mangiare, acquistando il necessario a Malin, dove, la sera, sarei tornata nel miniappartamento che mi metteva a disposizione la ‘LCo’, la struttura che gestiva i Fari.

Trattamento economico discreto, viaggio pagato, e piccolo bonus dopo i due mesi di servizio.

Tutto sommato, a Dublino non avevo trovato nulla e la famiglia presso la quale prestavo la mia opera di woman-Friday o handy-woman, continua leggendo questa Entrata


 

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