January 16th, 2008

Da quella fatidica domenica il nostro rapporto cambiò. Durante la settimana continuavamo a tenerci in contatto per e-mail che però erano diventate decisamente più piccanti. Ci scambiavamo i nostri desideri e le nostre voglie… devo dire che era diventata decisamente più troietta di quanto non avessi mai potuto immaginare. Spesso mi diceva che voleva essere scopata nuovamente in bocca, oppure che spesso si masturbava pensando a me e una volta raggiunto l’orgasmo assaporava i suoi umori ma che in realtà era la mia sborra che voleva sentire nuovamente in gola. Io cercavo di mantenere sempre molto alto il livello erotico dei discorsi le scrivevo tutto quello che volevo fare con lei fin nei minimi dettagli, però quando si trattava di parlare del suo culetto, mi diceva sempre “Quello te lo puoi togliere dalla testa… scordatelo”.

Quando invece veniva per passare i fine settimana a casa dei suoi, cercavamo, pur senza cercare di destare sospetti, di incontrarci il più possibile. Ogni occasione era buona per baciarci, strusciarci la cosa che più mi eccitava era abbracciarla da dietro e fargli sentire la mia erezione tra il solco del suo sedere di cui avevo sempre più voglia. Una giorno che eravamo a mangiare a casa dei genitori di lei e di mia moglie mi chiese di aiutarla perché doveva andare in cantina a prendere delle cose. Non appena fummo in cantina ci baciammo e subito lei non perse tempo, si inginocchiò e me lo prese in bocca. “Quanto tempo era che volevo riassaggiarlo… continua leggendo questa Entrata

January 15th, 2008

Io e Nicola continuavamo ad andare a letto assieme. Uscivamo, anche. Eravamo una coppia fissa, si può dire così. Non c’era amore, c’era affetto, questo sì. Ma più di tutto c’era sesso. Sesso tenero, sesso selvaggio, sesso furioso, sesso in vari luoghi e sesso in vari modi. Ci intendevamo a vicenda e questo ci evitava di cercare sesso altrove. Una sera uscimmo io e lui, e andammo in discoteca. Mentre Nicola era in bagno, io mi portai verso il bar. Mi sembrava impossibile, eppure incontrai Daniele.

“Ciao Daniele! Quanto tempo!” gli dissi.

“Ma ciao! Che ci fai qui?”

“Beh, chiaramente ballo” continua leggendo questa Entrata

January 14th, 2008

Il mio nome non ha importanza, vi basti sapere che ho superato i trent’anni, conduco un’esistenza tranquilla e riservata, lavoro in una piccola libreria nel centro della mia città e sono scapolo.

I fatti che sto raccontarvi, risalgono a circa dieci mesi fa, quando a seguito di un buon investimento, decisi di acquistare un piccolo appartamento, nel quale trasferirmi dopo avere disdetto il vecchio contratto d’affitto.

Iniziando i necessari lavori di ristrutturazione, si presentò il problema del mio temporaneo alloggio. I miei genitori sono deceduti da tempo e nessuno dei miei amici ha la possibilità di ospitarmi, così cominciai un tedioso e umiliante giro di telefonate, per chiedere a qualcuno della mia famiglia se poteva ospitarmi per qualche settimana.

Fortunatamente, una delle mie cugine mi offrì il suo aiuto, continua leggendo questa Entrata

January 13th, 2008

Un altro viaggio di lavoro, macino chilometri su chilometri, pioggia,

sole,

caldo, freddo, come al solito, purtroppo, l?importante e? esaudire le

esigenze

dei clienti che sono quelli che ti danno da mangiare.

E? uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pure fare!

Una gita fuori porta, almeno tale la considero se la distanza è entro i

trecento

chilometri dalla sede, solo che questa volta mi hanno trattenuto e

tartassato

fino ben oltre l?orario normale di lavoro. continua leggendo questa Entrata

January 12th, 2008

Il cursore stava lampeggiando già da qualche minuto, Naty fissava lo schermo, era preda di un blocco creativo, sapeva quello che voleva scrivere, ma non trovava le parole per iniziare, rilesse quello che aveva scritto, le sembrava buono, in fin dei conti era una affermata scrittrice di racconti erotici, i suoi libri erano conosciuti tra gli appassionati del genere, aveva sempre saputo creare situazioni intriganti, e personaggi sensuali, ma allora perché proprio quel racconto le riusciva difficile da scrivere?

Era ferma all’inizio di una scena di sesso di gruppo, era una situazione che l’aveva sempre intrigata, ma che non aveva mai provato, al contrario delle sue eroine le era sempre mancata l’occasione, si chiese se lei ne avrebbe approfittato di una simile occasione, si alzò e andò in cucina, continua leggendo questa Entrata

January 11th, 2008

Quando ancora andavo alle superiori frequentavo una compagnia di ragazze, alcune delle quali mi sono rimaste amiche ancora oggi, a distanza di tanti anni.

Una di quelle che non ho più visto, ma che molto spesso mi ritorna in mente, è Syria.

Era una ragazza tanto bella quanto arrogante: nonostante avesse solo diciotto anni aveva già un fisico da fare impazzire qualsiasi uomo, portava la quinta di reggiseno e aveva fianchi larghi e sedere rotondo e morbido. Si può dire che se non fossi già stata innamorata della mia fidanzata, avrei potuto perdere la testa per lei.

Con noi del gruppo Syria era sempre simpatica e disponibile; al contrario, diventava insopportabile e arrogante con chiunque non fosse al suo livello… vale a dire tutta la scuola!

Prendeva continuamente in giro le ragazze bruttine o piatte, inducendole a ritirarsi da scuola o alla depressione; e se qualche ragazzo sfigato provava a rivolgerle la parola, lei gli faceva notare quanto fosse brufoloso. continua leggendo questa Entrata

January 10th, 2008

Le sue mani scendevano sul mio corpo, mi stringeva a se col fuoco d’amore e lo sentivo. . il nostro amore è grande. . forte. . indescrivibile quando mi bacia così, trattengo il respiro come se dovessi morire da un momento all’altro mentre so che mi ridà la vita ogni volta. . come un stella che illuminacon le sue parole. . mi spoglia così dolcemente che mi fa sognare e il suo letto è per me un nido dolce. . sogno quando mi bacia i seni. . quando mi sfiora con la lingua tutto il corpo, non tralascia mai nessuna parte della mia pelle. . mi coccola come nessun altro sa fare. . mi sogna e mi fa sognare. . stringendomi a se. . mi poggia sul letto come un petalo di rosa. . mi apre le cosce dol dolcezza dopo avermi baciata per bene. . poi mi penetra dolcemente e pian piano accelera sapendo quando mi piace il sesso. . sento i suoi battiti mentre mi stringe i seni. . mie cosce spalancate a lui, nuda sul suo letto… sudata d’amore, sospirando sogni e desideri bramosi d’eterno. . così è questo amore. . forte. . indistruttibile. . dopo avermi fatta sua mi lascia dormire tra sue braccia come una dolce sposa dell’immenso amore che ci lega. . già mi vedo all’altare con lui. . nessuno potrebbe farmi provare queste sensazioni. . ma è tardi, lui dorme, gli do un bacio e vado via dal suo letto non facendo un rumore. . è tardi e devo rientrare a casa, domani è un giorno importante e anche se so che non dormirò. . continua leggendo questa Entrata


 

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