Le bollicine di schiuma, dai riflessi cristallini, velavano la superficie della vasca da bagno. Assorto nell’inseguire i suoi pensieri Mario manteneva il capo e le spalle fuori dall’acqua. Una sigaretta gli penzolava dalle labbra. Riempì i polmoni di nicotina e liberò alcuni cerchi di fumo dalle labbra lasciando che si disperdessero nell’aria, dopodiché lasciò cadere la cenere della sigaretta sulle piastrelle del pavimento.
I cristalli di sali da bagno disciolti nell’acqua emanavano un delicato profumo di bosco, la stessa fragranza di cui si sarebbe impregnata la sua pelle dopo la prolungata immersione nella vasca. Sarebbe rimasto in ammollo ancora per un po’ di tempo, trattenendosi a leggere le pagine di un libro che si era portato appresso com’era sua abitudine.
Lasciò trascorrere una buona mezzora prima di dedicarsi all’abluzione del corpo. continua leggendo questa Entrata