March 24th, 2009
“Quel giorno malacuratamente mia moglie era morta, mi portò molto sconforto per la perdita subita. C’era tanta gente nel funerale e molti amici che mi confortano anche se avevo una spalla amica su quale piangere.
Al cimitero dopo una fugace cerimonia la salma viene posta alla cappellina famigliare, e deposta in un fornetto dove dei aitanti necrofori la stavano murando. A quella operazione una cosa mi fece distrarre dal dolore, ciò che mi colpì e mi incuriosì. Era la vista di un paio di chiappe grosse ben delineate fra loro da farmi arrapare, anche se rimasi sbalordito
che quelle belle chiappe non era di donna ma uno in particolare, di un giovane necroforo: notai che aveva sui 24 anni, alto, con capelli castani chiaro assai rasati, non osservai la sua poderosità pettorale in quanto indossa una tuta aderente come uniforme, ma rimasi esterrefatto dalle sue cosce muscolose. continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Un commento »
March 19th, 2009

Era una calda e torrida estate di qualche anno fa. avevo compiuto oramai 18
anni e mi sentivo gia adulto per affrontare la mia vita.l’estate procedeva a
rilento perché non riuscivo ad esprimere qualcosa che era dentro di me un
sentimento, un amore che provavo per un ragazzo che abitava e abita tutt’ora
nel palazzo accanto al mio. Lorenzo lo conosco da una vita, è il mio amico d
‘infanzia con lui ho condiviso tutte le mie più belle cose! Lui mi attirava,
mi arrapava a tal punto che praticamente ogni sera mi masturbavo pensando a
noi due. lui magrissimo, biondo scuro, con due occhi azzurri dove ogni volta
perdevo il mio sguardo parlando con lui. io un tipo tranquillo moro, occhi
verdi abbastanza muscoloso e in forma (andavo in palestra oramai da due
anni..), tutte le volte che ci trovavamo da soli al bar a parlare io non
resistevo avevo voglia di saltargli addosso e fare mie quelle labbra così
carnose così rosse.
Una sera mentre appunto eravamo da soli, continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Nessun commento »
March 15th, 2009
Il grande giorno era arrivato, finalmente dopo tanto tempo di preparazione io e tutti i miei parenti saremmo andati a questo grande evento.
Per venire incontro a esigenze avevamo deciso di utilizzare meno automobili possibili così a me era toccato l’incarico di andare a prendere mia cugina per accompagnarla.
Arrivato a casa sua entrai visto che la porta era aperta e la chiamai. continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Nessun commento »
March 13th, 2009
Lo sentite? Come non lo sentite? Il freddo.
Ho freddo, non riesco a scaldarmi. Il cuore. Con nessuno. Provo a scaldare il mio corpo e il cuore di qualcuno ma loro non lo sentono.
Ho freddo. Dentro. Esce calore, lo perdo, ma nessuno lo sente. Nessuno si affeziona, non ne vale la pena per me.
Se mi affeziono, se voglio essere abbracciata, baciata, fuggono.
Volevo essere abbracciata. E lui me l’ha dato l’abbraccio. Volevo sentirmi stretta a qualcuno e lui mi stringeva. continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Nessun commento »
March 9th, 2009
- L’hai scelta?
Hai trovato quella che va bene? -
All’altro capo del filo, silenzio. Poi un respiro più forte.
- E’ corta abbastanza, ma non troppo vero? Mi piacerebbe appena appena sotto il ginocchio. -
All’altro lato del telefono ora è nettissimo un sospiro, come di fiato trattenuto.
- Allora domani metterai, per me, quella. -
Daniele è nel parcheggio sotterraneo. continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Nessun commento »
March 5th, 2009
Il tempo delle neve arriva con il velo del silenzio.
Si preannuncia con la tinta rosa, la luminescenza e quel senso di sonno, di torpore caldo che fa scivolare sotto le lenzuola l’uomo e la donna.
A cercare il calore dell’abbraccio.
Il tempo della neve, quello che quasi impedisce, mentre la città si fa bianca di sposa, quasi il risveglio, nel mattino senza silenzio delle strade.
-Mi sono svegliato tardi, la sveglia non può non essere suonata.. continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Nessun commento »
March 5th, 2009

E’ sabato pomeriggio, un amico di famiglia mi aveva chiesto di dargli una mano a casa sua per dei lavoretti, i classici del sabato pomeriggio e siccome non ha molta dimestichezza con gli attrezzi fai da te mi ha chiesto di aiutarlo.
Mi fa piacere dargli una mano ogni tanto, è una bravissima persona, buona famiglia, sposato con una figlia.
Ed eccomi li in casa sua, cercando di sistemargli un armadio un po’ vecchio, ma pur sempre utile da riempire di qualsiasi cosa non serva più ma che non si butta mai via.
Sua moglie è al lavoro, fa la commessa in un negozio; sua figlia in camera sua sul computer a fare chissà chè.
Noi siamo li che proviamo di montare le ante dell’armadio, ma come al solito non fila mai liscio niente; mancano alcune viti e dei fori per assestare bene le ante.
Porca paletta, non va mai bene niente- mi fa lui- vado in utensileria a prendere ste benedette viti e la punta, tu in tanto monta l’altro mobile.-
E cosi lui parte e va a prendere tutto il materiale occorrente, mentre io comincio a studiare come montare l’altro armadio. Ma dei rumori colpiscono la mia attenzione, vengono dalla camera di Alice, la figlia di Giorgio.
La cosa mi incuriosisce e piano piano mi avvicino alla porta chiusa.
Non posso far altro che guardare dal buco della serratura.
Cosa vedono i miei occhi!!! continua leggendo questa Entrata
Pubblicato in Racconti Gratis | Nessun commento »